"Quanto vale, e quanto influirà, la quota di calore artificiale
prodotta dall’uomo? E di quanto aumenterà la radiazione solare
assorbita, in relazione alla deforestazione e alla diminuzione
dell’albedo per effetto di retroazione? E di quanto diminuirà la
dispersione del calore nello spazio, per l’aumento dell’effetto serra
a causa della variazione artificiale della composizione chimica
dell’atmosfera? In generale a quale temperatura la superficie
planetaria ritroverà l’equilibrio? Intorno a queste domande questo
libro cerca di apportare approfondimenti importanti; esse oggi
purtroppo non trovano risposte complete e neppure sufficienti, ma
solo ipotetiche su basi più o meno sensate, perché la previsione
richiede valutazioni e calcoli estremamente complessi, non
contenibili in questo libro e non alla portata dell’autore, basati a
loro volta sulla previsione di lungo periodo di tre principali fattori:
le fonti energetiche che saranno utilizzate in futuro; l’evoluzione
demografica di lungo periodo; i tassi ipotizzabili di sviluppo
economico della popolazione del pianeta." (pag.8)
Caro Mek, ti ringrazio di aver scritto questo saggio sul tema dell'inquiamento ambientale causato dal consumo di energia, è bene che ciascuno si sensibilizzi e si interroghi sulle proprie responsabilità personali, sociali e politiche. Ed è bene che il problema sia scientificamente dibattuto, indiendentemente dalle ideologie, dagli interessi eonomici dele grandi compagnie petrolifere, o di altri interessi di supremazia politica. Ed è un dovere nostro conservare la bellezza del creato, come ci è stato donato. Sono fiducioso ed ottimista che prevarranno gli uomini di buona volontà.

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