domenica 25 maggio 2008

Romano Il Melode: «La fede è amore per questo crea poesia e musica»



L'ha ricordato in maniera efficace Papa Ratzinger nell'udienza di mercoledì 21 maggio: «La fede è amore per questo crea poesia e musica». Mi ha profondamente colpito il kontakion di Romano il melode per il Venerdì di Passione: è un dialogo drammatico tra Maria e il Figlio, che si svolge sulla via della croce. Dice Maria: «Dove vai, figlio? Perché così rapido compi il corso della tua vita?/ Mai avrei creduto, o figlio, di vederti in questo stato,/ né mai avrei immaginato che a tal punto di furore sarebbero giunti gli empi/ da metterti le mani addosso contro ogni giustizia». Gesù risponde: «Perché piangi, madre mia? [...]. Non dovrei patire? Non dovrei morire?/ Come dunque potrei salvare Adamo?». Il figlio di Maria consola la madre, ma la richiama al suo ruolo nella storia della salvezza: «Deponi, dunque, madre, deponi il tuo dolore:/ non si addice a te il gemere, poiché fosti chiamata "piena di grazia"» (Maria ai piedi della croce, 1-2; 4-5).



Ratzinger conclude l'udienza con questo messaggio ed invito che entra nel cuore di ciascuno di noi fedeli."Questo grande poeta e compositore ci ricorda tutto il tesoro della cultura cristiana, nata dalla fede, nata dal cuore che si è incontrato con Cristo, con il Figlio di Dio. Da questo contatto del cuore con la Verità che è Amore nasce la cultura, è nata tutta la grande cultura cristiana. E se la fede rimane viva, anche quest’eredità culturale non diventa una cosa morta, ma rimane viva e presente. Le icone parlano anche oggi al cuore dei credenti, non sono cose del passato. Le cattedrali non sono monumenti medievali, ma case di vita, dove ci sentiamo "a casa": incontriamo Dio e ci incontriamo gli uni con gli altri. Neanche la grande musica – il gregoriano o Bach o Mozart – è cosa del passato, ma vive della vitalità della liturgia e della nostra fede. Se la fede è viva, la cultura cristiana non diventa "passato", ma rimane viva e presente. E se la fede è viva, anche oggi possiamo rispondere all’imperativo che si ripete sempre di nuovo nei Salmi: "Cantate al Signore un canto nuovo". Creatività, innovazione, canto nuovo, cultura nuova e presenza di tutta l’eredità culturale nella vitalità della fede non si escludono, ma sono un’unica realtà; sono presenza della bellezza di Dio e della gioia di essere figli suoi." E' un grande invito ed una grande speranza che la nostra fede nata dal cuore che si è donato a Cristo nasca una una nuova cultura che si incarni nel tempo moderno. Cercando notizie di Romano Melode mi sono incontrato con la liturgia bizantino ortodossa e da qui al video che ho postato da You Tube


Musica bizantina Agni Partene

1 commento:

Anonimo ha detto...

sono contenta che ci siano persone che amano la bellezza, l'arte e i discorsi del Papa!!! Anch'io, in questi giorni, mi sono incontrata con l'inno alla passione di Romano il melode che mi ha commosso!! Ho letto quindi con interesse articoli sul tema e mi sono incontrata con suo Blog. Complimenti. Ciao